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ASIO presente in FISO

Ruolo delle società scientifiche odontoiatriche nella qualità delle cure.

In data 11 maggio si è tenuta in ROMA l’ufficiale presentazione della Federazione Italiana Società di Odontoiatria (FISO) attualmente costituita dalle seguenti Società Scientifiche:

  • AIOM
  • AISI
  • SIDCO
  • SITEBI
  • ASIO
  • AISO

Dopo la presentazione iniziale del Presidente della Federazione il Dottor Pier Luigi Floris, hanno preso la parola, introducendo la giornata, il Prof. Enrico Gherlone, Rettore dell’Università Vita Salute del San Raffaele di Milano nonché componente del Consiglio Superiore di Sanità e il Prof. Roberto Di Lenarda, Rettore dell’Università di Trieste nonché Presidente del Collegio dei Docenti di Odontoiatria.

Hanno inoltre partecipato al dibattito anche il Presidente del CAO Raffaele Iandolo, il presidente dell’ANDI Nazionale Carlo Ghirlanda, il Presidente dell’AIO Danilo Savini, e l’avvocato del Ministero della Salute Antonio Federici oltre a presidenti di società scientifiche nonché ospiti delle varie Università, della libera professione e dei Sindacati interessati a conoscere FISO.

Nella mattinata, presso l’Hotel Universo di Roma, sono state affrontate 2 tavole rotonde su 2 argomenti focali in odontoiatria.

L’ASIO ha presieduto la prima tavola rotonda, nella persona del Dr. Giorgio Iodice Past-President nonché Delegato al FISO, avente tema ”Il ruolo delle società scientifiche nel panorama odontoiatrico post covid: formazione ed ECM”.

Dal confronto si è confermato il ruolo prevalente delle Università circa la formazione del giovane aspirante odontoiatra e il perfezionamento del neo laureato, affidando alle Società Scientifiche l’aggiornamento specifico per le branche maggiori. Su questo tema si è ricordato che le Scuole di Specializzazioni sono poche rispetto alle materie in campo, e le problematiche che quotidianamente affronta il singolo professionista. Per lo stesso principio, ai Sindacati di categoria e all’Ordine professionale è deputato il compito dell’aggiornamento su temi riguardanti gli adempimenti e il rispetto delle leggi che regolano la nostra professione.

Su queste affermazioni tutti i presenti concordavano, sottolineando la necessità del rispetto dei ruoli con l’augurio di una sempre maggiore sinergia tra le figure istituzionali del comparto.

 

A seguire, la seconda tavola rotonda su: ““Il lavoro delle società scientifiche e la ricaduta sulla prestazione al paziente: riflessioni.”.

Naturalmente per ottenere delle prestazioni medie accettabili, la conoscenza e quindi una linea operativa da seguire è necessaria, oltre che richiesta. Oggi questa non è disponibile, mentre abbiamo a disposizione dal 2017, con aggiornamento biennale, le Raccomandazioni Cliniche, frutto del lavoro di collaborazione tra le Università, il Ministero della Salute, la CAO, i Sindacati e le Società Scientifiche, rappresentando   di fatto un comune denominatore.

Pertanto è emerso dal confronto un’opinione condivisa che, in attesa che si formulino delle linee guida nell’ambito odontoiatrico per le singole branche, è certamente utile  e più semplice diffondere le Raccomandazioni Cliniche a tutte le figure professionali di riferimento. Infatti si è riconosciuto l’importanza di organizzare un progetto comune di comunicazione che, attraverso tutti mezzi disponibili, conferenze, serate, mail, possa raggiungere quanti più professionisti possibili.

 

Inoltre per l’ECM, è stato dato merito alla FAD che, in questi ultimi due anni contrassegnati dalla pandemia, ha consentito l’aggiornamento certificato a distanza. Allo stesso modo però oggi su questo tema è emersa la necessità di un bilanciamento tra la formazione in presenza e quella a distanza, anche considerando la possibilità di partecipare a momenti formativi arricchiti da parti pratiche, elemento qualificante per la nostra professione.

 

Concludendo, alla fine dei lavori, soddisfatti della sinergia di intenti mostrata dai partecipanti, è apparso evidente che maggiore sarà il confronto tra le parti in gioco e migliore sarà il costrutto per il nostro paziente. Pertanto, in maniera naturale è emersa la volontà/necessità di istituire un tavolo di concertazione che sviluppi progetti condivisi per la professione accogliendo tutti i partecipanti del comparto a favore di una migliore odontoiatria da offrire ai nostri pazienti, pubblici e privati.

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